A due a due… spazio dedicato alla vita matrimoniale

Un dono da custodire: la Corresponsabilità. Capitolo 2

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Se l’unione matrimoniale si fermasse nel compiere determinati diritti e doveri reciproci, le nozze cristiane non sarebbero tanto differenti da quelle civili e, effettivamente, non si vedrebbe il motivo per cui sposarsi in chiesa sia migliore rispetto che in qualsiasi altro luogo, se non per la location d’effetto e le foto più belle…

Molto spesso non si vuole andare oltre al velo patinato e sbriluccicoso della giornata, cercando invece di cogliere quello che è l’essenziale: gli sposi hanno ricevuto un dono ed essi stessi diventano dono per gli altri. Qual è questo dono? E’ la Grazia eterna di Dio nella propria vita! E questa Grazia non verrà mai più tolta! E’ la promessa di Dio di stare accanto a ciascuno sposo nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia…in eterno! Un regalo così non lo può fare nessuno, nemmeno la persona più innamorata al mondo, nemmeno il santo più santo…solo Dio.

E’ un bel regalo, impegnativo da custodire…che delle volte fa sentire le vertigini, perché, diciamolo, noi umani non sempre siamo molto affidabili. Per questo è solo insieme che gli sposi posso viverlo in pienezza e solo insieme possono realizzarlo nella propria vita quotidiana. C’è una Corresponsabilità nel custodire il dono di Dio che impegna entrambi i coniugi a concretizzare le promesse fatte davanti all’altare: noi due ci “apparteniamo” fin dal principio e solo un’autentica corresponsabilità è “garanzia di funzionamento” secondo l’Autore del disegno pensato per noi. Siamo responsabili e custodi di un amore più grande, di quel tipo d’amore unico che proviene solo da Dio Trinità e solo a Lui conduce.

E come si fa?

Beh…partiamo da noi. Chiediamoci: cosa posso fare oggi per mia moglie/mio marito per sollevarlo un po’ dal peso della quotidianità? Qual è il mio sentimento rispetto a delle situazioni che stiamo vivendo in famiglia? e quello del mio sposo/sposa? Riusciamo a comunicarlo? E se abbiamo dei figli, quanto condividiamo i loro impegni scolastici ed extra-scolastici? Abbiamo un’idea comune per feste, incontri, uscite? Un caro amico ha qualche problema… perché non lo invitiamo insieme ad una cena? Chi dei due ha più contatti col vicinato? A messa ci andiamo assieme o separati? Preghiamo insieme?

…Sembrano piccole cose, a volte anche ovvie o superflue, ma sta proprio qui, nei piccoli gesti, la presenza di Dio, e come coppia potrebbe essere di una potenza enorme! Là fuori c’è una marea di gente che non aspetta altro che vedere l’amore vero e incarnato! In fondo… a noi serve qualcosa che sappia di eterno!

 

 

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Carissimi sposi

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