IL NUOVO MESSALE ROMANO

Pubblicato giorno 27 agosto 2020 - In home page

Mostra gratuita dei Messali in terra Veneta

 

IL NUOVO MESSALE ROMANO

 

messale-immagine01«Nel riconsegnare il Messale, vogliamo invitare tutte le comunità a riscoprire nella Liturgia la prima e indispensabile fonte dalla quale i fedeli possono attingere il genuino spirito cristiano (Sacrosanctum concilium, 14). La partecipazione piena, consapevole, attiva e fruttuosa alla celebrazione dell’Eucaristia è garanzia per una formazione integrale della personalità cristiana», auspicano i Vescovi italiani.

In piena continuità con il Concilio Vaticano II

 

Messale Romano – Messaggio dei Vescovi italiani

 

Goffredo Boselli – Con la rugiada del tuo Spirito

Messale romano: la nuova edizione. Il commento di Goffredo Boselli, liturgista e monaco della comunità ecumenica di Bose. Rilanciamo l’articolo «Con la rugiada del tuo Spirito» pubblicato sul numero 3 del 2020 de La Rivista del Clero Italiano

 

Con l’Avvento verrà introdotto il nuovo Messale romano. Ecco cosa cambierà.

La notizia ora è ufficiale: dalla prima domenica di Avvento 2020 verrà introdotto il nuovo Messale in tutte le parrocchie d’Italia che seguono il Rito Romano. Si tratta della terza versione in lingua italiana, dopo quella del 1973 e del 1983.

Per capire bene la storia, le novità racchiuse in questa nuova pubblicazione e l’introduzione di esso nelle Diocesi d’Italia, vengono riportati a seguito alcuni appunti.

 

Qual è la storia di questa edizione? Perché i lavori si sono prolungati così a lungo?

Come tradizione vuole, la Santa Sede pubblica l’editio tipica in latino e in seguito, le diverse Conferenze Episcopali si occupano della traduzione nella propria lingua. Quella italiana fa seguito anche alla nuova versione della Bibbia del 2008: è anche per questo se i lavori si sono prolungati per diversi anni. Non ci si è limitati dunque a una sistemazione dei testi, ma si è colta l’occasione per riguardare alcuni passaggi e adeguarli al tempo attuale. Non è stato solamente un cambiare i testi, ma è stato proprio un lavoro di riflessione e di approfondimento su alcuni punti della liturgia.

 

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Quali sono le novità di questa edizione?

La più evidente e dibattuta è sicuramente quella riguardante il Padre Nostro. La nuova traduzione inserita nel Messale porterà la versione «non abbandonarci alla tentazione»: la versione latina, a cui si fa riferimento (et ne nos inducas in tentationem), a sua volta tradotto dal greco (eisenenkai, da eisferein) significa «portare, condurre dentro». Il cambiamento è stato frutto di un lungo ragionamento riguardante la sensibilità attuale, più che alla fedeltà letterale del testo. È parte della vita della Chiesa l’impegno a trovare un linguaggio comprensibile e adatto ai tempi.
Oltre al Padre Nostro, numerose le novità e i cambiamenti introdotti con il nuovo Messale: tra le tante vi è la modifica riguardante il termine «Fratelli e sorelle». Fino ad ora, il Messale presentava la duplice forma: «Fratelli» e «fratelli e sorelle». Vi saranno poi altri cambiamenti che riguardano le Preghiere Eucaristiche e i riti di comunione.

Con una liturgia che cambia significa che i presbiteri dovranno rivedere formule e parole ormai profondamente incise nella memoria…

I sacerdoti dovranno fare molta attenzione perché sono testi che ormai fanno parte della memoria celebrativa: per i sacerdoti e per i fedeli tutti questo cambiamento è una piccola grande rivoluzione. Spesso pronunciamo le formule a memoria e ora si tratterà di re-imparare uno stile celebrativo e una capacità di pronunciare la liturgia secondo le nuove indicazioni. Sarà una bella opportunità per riscoprire il valore delle parole: studiando nuovamente la liturgia ogni sacerdote sarà obbligato a riscoprire il senso anche di quelle formule che oramai pronunciava a memoria e per abitudine rischiando di tralasciarne il senso.

Sacerdoti e fedeli dovranno seguire, a breve, un nuovo foglietto della S. Messa…

Le comunità parrocchiali, i singoli preti e anche i laici seguiranno, come di consueto, la celebrazione Eucaristica dal foglietto messo a disposizione nelle nostre chiese. Inoltre potranno acquistare, i via del tutto personale, la nuova edizione dei messalini – di diverse edizioni – che entrerà in uso a partire dal prossimo 29 novembre. Ci sarà poi un tempo di adeguamento fino alla prima domenica di Pasqua.

 

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Fonte: articolo liberamente tratto dal sito della Parrocchia dei Santi Cosma e Damiano in Mendrisio – Diocesi di Lugano

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